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Todiano


Fu un antico castello costruito nel XIII secolo sullo sperone di un colle. L'abitato, molto compatto si sviluppa in parte, lungo uno scosceso pendio ed è attraversato da stradine disposte su vari livelli collegate tra loro da ripide e strette scalinate.

Le abitazioni ben mantenute conservano spesso eleganti elementi architettonici di varie epoche. Del castello l'elemento più interessante che resta, è l'antica porta a doppio fornice attraverso la quale era possibile accedere entro le possenti mura che in alcuni tratti raggiungevano lo spessore di oltre due metri.

Nei pressi troviamo la cappella della Madonna della Porta; venne edificata nel 1511 ed all'interno si conserva una statua di Madonna con Bambino degli inizi del XVI secolo. L'opera ben riuscita è uno dei tanti esempi lasciati in molte delle chiese degli artigiani abruzzesi che si erano formati nel XV secolo nelle botteghe del Gagliardelli e di Silvestro dell'Aquila.

La chiesa parrocchiale di San Bartolomeo, d'origine trecentesca, custodisce una delle opere più significative dell'intera zona: la Madonna della Mercede attribuita a Filippino Lippi. L'opera sino ai tempi recenti era custodita nella chiesa del Patrono San Montano. La tavola dallo sfondo dorato raffigura una stupenda Madonna che allatta il Bambino tra San Montano e San Bartolomeo. Le figure dalle linee particolarmente armoniose si avvicinano di molto agli schemi di un'altra vergine col Bambino eseguita dall'artista nel 1483 e conservata oggi nella Galleria Nazionale di Londra.

Nella stessa chiesa troviamo anche l'unica opera firmata dal pittore di Abeto, Simone Procacci, che la eseguì nel 1618 raffigurante l'Incoronazione di Maria. Altra opera seicentesca è la tela del Martirio di San Bartolomeo del fiorentino Jacopo Confortini. Non distante dall'abitato, adiacente al cimitero, troviamo la chiesetta di Santa Maria, fu un'antichissima Pieve. La facciata è sormontata da un piccolo campanile a vela, ed il portale riporta in una iscrizione l'anno 1280, probabilmente l'anno nel quale venne restaurata per assumere l'aspetto odierno. All'interno troviamo un affresco della Madonna del latte degli inizi del 1300, che purtroppo presenta notevoli danni.

Nei pressi del Castello sorge la chiesa dedicata al Patrono San Montano. La chiesa di origini trecentesche venne ampliata con l'aggiunta di una seconda navata come avvenne per San Salvatore in Campi e per la chiesa parrocchiale di Montebufo.



 
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