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Progetto sulla storia della chirurgia preciana


Progetto del centro di documentazione e di visita della scuola chirurgica

Descrizione del programma di interventi

Il progetto che si vuole realizzare con la partecipazione a questo bando integrato ( LINKARE IL BANDO !!!) riguarda il completamento dei lavori per l’allestimento e l’apertura di un centro di documentazione e di visita sulla storia della chirurgia preciana.

Nei locali dell’ex chiesa di S. Caterina sono già predisposte alcune strutture di arredo per l’esposizione, ma, allo stato attuale delle cose, è necessario un sostanziale intervento di acquisizione di significativi elementi riguardo il contenuto che si vuol dare a questo centro di documentazione e di visita.
Partendo da un’idea di progetto nella quale si configurano due sezioni, una propriamente espositiva, l’altra di ricerca e consultazione, gli interventi più urgenti da realizzare si muovono in due direzioni.

Per la parte riguardante l’allestimento del percorso di visita è necessario riuscire ad acquisire:

  • le copie dei ferri e delle attrezzature chirurgiche utilizzate dai chirurghi preciani
  • gigantografie di alcuni dei disegni anatomici realizzati da chirurghi preciani e da chirurghi ad essi coevi.
  • una riproduzione dei costumi indossati nelle varie epoche dai chirurghi
  • una realizzazione di un gruppo scultoreo riproducente un’operazione chirurgica eseguita dai preciani (o di litotomia o di erniotomia o di cataratte).

Per la parte attinente la sezione di consultazione e ricerca è prevista una serie di interventi per riuscire a riunire nel luogo di origine almeno le copie, se non è possibile avere gli originali, sia delle opere scritte dai chirurghi preciani, sia delle opere che contengono notizie ed informazioni riguardanti la loro vita e la loro attività. La presenza di un centro di documentazione e di visita nel contesto territoriale del comune di Preci si configura come un’antenna di attrazione all’interno del piano di sviluppo che coinvolge l’intera Valnerina e che si vuole realizzare attraverso la messa a sistema dei tre poli rappresentati dalla filiera turismo-ambiente-cultura.

Infatti, il senso dell’esistenza di un progetto ideato nel modo sopra illustrato è da ricercarsi proprio nei numerosi collegamenti che si possono costruire con iniziative e strutture già esistenti e in questo senso orientate. I riferimenti vanno verso l’esperienza dell’Ecomuseo della Valnerina, all’interno della quale la storia dei chirurghi preciani si configura come una tappa rappresentativa di quella “Via della Cura” che parte da Cerreto con la gli elisir dei ciarlatani e arriva fino a Norcia con le operazioni eseguite sulle piazze dai norcini.

Proseguono con la presenza della vicina Abbazia di Sant’Eutizio la cui storia si intreccia a quella della chirurgia preciana e che rappresenta un polo molto importante non solo per un turismo di tipo religioso, ma anche per il patrimonio dei saperi che lì vi è conservato (museo, biblioteca). Infine in un comune come quello di Preci, inserito nel Parco dei Monti Sibillini, un intervento di valorizzazione culturale di questo tipo ben rientra in un’offerta turistica che per la morfologia di questi luoghi vede necessariamente l’ambiente e la cultura come due risorse in grado di garantire uno sviluppo sostenibile e di lungo periodo.

In relazione a tutto ciò, la finalità che sta alla base di questo progetto si muove entro i termini di un processo di riappropriazione culturale che si propone però come punto di partenza e come veicolo di una seria prospettiva di rilancio da un punto di vista turistico di questa che è una delle vicende che più caratterizza l’identità socio-culturale della nostra zona.

Relazione tecnica (Pdf, 27Kb)



 
  1. Dinastie e uomini illustri
  2. Abbazia di S. Eutizio
  3. Scuola Chirurgica