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Dinastie e uomini illustri


Sono almeno trenta le famiglie edpersonaggi illustri che hanno contribuito a rendere famoso Preci, in particolare attraverso l’arte medica praticata della scuola chirurgica praticata ovunque consuccesso e spesso integrata da prestigiose opere e pubblicazioni.

Dagli Accoramboni proviene una profonda documentazione medica, Girolamo che molti biografi reputano nativo di Gubbio ha insegnato presso numerose università, Felicesi occupò di teologia e filosofia, Giuseppe votato alla carriera ecclesiastica, fu nominato Cardinale, Girolamo fu maestro di chirurgia a Firenze. Oltre a numerosi ed esperti medici uno degli Accoramboni fu consiglieree segretario di Augusto III re di Polonia.

I Catani o Cattani come alcuni componenti di questa famiglia amarono farsi menzionare, diedero origine ad una lunga ed illustre discendenza di medici e studiosi: Orazio nel 1620 fu medico delGran Monarca Amorat IV, fratello di Sultan Ofman in Costantinopoli per oltre dodici anni.

Alessandro Patrizio n. nel 1722, uno dei più illustri personaggi del casato, condusse ed approfondì con tale abilità e maestria l’arte chirurgica in tutta Italia da essere insignito da Papa Benedetto IV di svariati titoli e riconoscimenti. Fu medico presso la famiglia reale alla corte di Napoli, ed ottenne riconoscimenti da presso tutte le maggiori scuole ed accademie italiane ed europee.

I Carocci furono grandi esperti nelle arti mediche tra cui Caterino, Giuseppe Maria, e Tommaso, in particolare Sigismondo “nobilitò” Preci ed i Preciani, infatti chirurgo alla corte di Ferdinando III, fu insignito proprio del titolo onorifico, per sé e quattro generazioni a venire dopo avere eseguito con successo l’intervento chirurgico alle cateratte dell’imperatrice Eleonora.

Il Cav. Giuseppe Maria, aggregato nel 1784 al patriziatodi Spoleto, fondò la commenda dei SS Maurizio e Lazzaro, fu lettore di diritto civile presso il Ginnasio di Spoleto, scrisse il trattato De Juris Selecta.

Cristoforo fu capitano di Carlo V al quale si deve la riedificazione del paese

Nella famiglia Amici si evidenziarono Diomedeautore di pregevoli testi medici e Vincenzo abile chirurgo.

I Bacchettoni, originari di Piedivalle tra cui Giovanni e suo figlio Giovan Carlo, Giuseppe Mariae Girolamo Leopoldo, furono tutti valenti chirurghi, litotomi e oculisti.

Benevoli Antonio junior fu uno dei più prestigiosi chirurgi preciani.

Bittozzi Fulvio fu uno dei primi cerusici, Alessandro, Bartolomeo, Lorenzo, Francesco, Antonio e Gaetano medici talmente abili da esseredefiniti “Eccellenti”

I Lapi grandi fisici e litotomi, praticarono in tutta Italia e pubblicarono diverse opere.

Della famiglia dei Marini, Pietro e Tommaso si distinsero in qualità di “ Conciassi”, Marino operò a lungoin Baviera, Giacomo condusse parte della sua carriera a Bologna,Girolamo fu professore di chirurgia e litotomo all’ospedale S.Spirito dove perfezionò e invento nuovi ferri chirurgici per gli interventi alla vescica e agli occhi.

Domenico Montani fu medico fisico e scrittore.

I Salimbeni antica e nobile famiglia di chirurghi e medici, esercitarono soprattutto in Sicilia dove uno degli esponenti fu vicario generale di Roberto Re di Sicilia.

Tra gli Scacchi, Antonio nel 1400 fu medico in Francia alla corte di Luigi XI, Durante fu il capostipite della scuola chirurgica preciana e colui che contribuì a rendere accreditata e professionalmente riconosciuta. Laureato nel 1560 in Medicina e Filosofia fu nominato chirurgo dal Consiglio Generale di Fabriano, consigliere della città eprimo priore fino alla sua morte.

Ancora oggi in Preci c’è un quartiere che porta il nome del suo casato e il palazzo dove abitò, il prestigioacquisito presso tutti i colleghi e non solo preciani, fu tale che spesso facevano riferimento a lui per pratiche e consulti, spiegazioni e chiarimenti. Viene citato in numerosi testi e la sua opera trasmette tutto il sapere dello Scacchi ed un gran numero di nozioni scientifiche.

Cesare fu chiamato in Inghilterra, dovecurò le cateratte della regina Elisabetta I.

Tra le altre famiglie di rilievo è doveroso menzionare gli Angelucci cheintorno al 1870donarono al ministero della P.I. alcuni ferri chirurgici, i Bertoni, i Bonaiuti, i Bovini e i Brunetti, i Colantoni, i Censurati famigliaprolifica di medici e chirurghi, i Mattioli, gli Isoldi, Di Antonio, i Corradi.



 
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