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PRIMI PASSI PER LA NUOVA VALNERINA GAS s.p.a.
18/2/2009 -
Giovedì scorso sono stati ricevuti a Preci i nuovi vertici della Valnerina Gas s.p.a., dopo che nei giorni scorsi è stato formalizzato il contratto di vendita della società. Questa era nata nel 2002 da una costola della Valnerina Servizi s.p.a., società consortile a prevalente capitale pubblico di proprietà dei comuni della Valnerina, della Comunità Montana e di Sviluppumbria s.p.a.
- E' stata una visita particolarmente gradita - ha dichiarato il Sindaco Alfredo Virgili - ed utile, per mettere a conoscenza Ubaldo Notari (Amministratore delegato della Uno Gas, aggiudicataria dell'asta pubblica bandita per la vendita della Valnerina Gas n.d.r.) ed i suoi collaboratori di importanti utenze, tra le quali scuole, palestra, centri sociali, abbazia, impianti artigianali, attività turistiche, aree residenziali ed intere frazioni, che con piccoli sforzi potrebbero essere allacciate alla rete consentendogli importanti economie di servizio e nello stesso tempo contribuendo a risollevare le sorti della Valnerina Servizi -.
Il riferimento è chiaro alle difficoltà finanziarie che il sistema Valnerina Servizi/Valnerina Gas generava, probabilmente a causa di uno sfavorevole rapporto tra estensione della rete e numero di utenti serviti. Problema traducibile in un passivo di bilancio che negli ultimi anni costringeva i soci (quindi indirettamente i cittadini della Valnerina) ad intervenire con continue ricapitalizzazioni.
Problemi strutturali generati anche dall'esposizione finanziaria a cui sin dalla nascita è stata costretta la società (nonostante il ricorso a finanziamenti regionali e statali) per sviluppare la rete, quindi per offrire un servizio importantissimo al territorio, che meri calcoli ragionieristici non avrebbero mai consentito. Varie amministrazioni si sono succedute alla guida della Valnerina Servizi ed ognuna si è caratterizzata per decisive svolte gestionali: la prima, guidata dall'Ing. Marini, ha portato lo sviluppo di un'enorme troncone che, partendo dal ternano, percorreva tutta la Valnerina, quindi la Valcastoriana e superando Norcia giungeva fino alle porte di Cascia. La gestione di Antonio Paoloni si è caratterizzata invece per l'enorme sviluppo di utenze allacciate, oltre che per la ricapitalizzazione che ha portato all'ingresso di un socio privato e la separazione delle funzioni di commercializzazione del gas, assunte dalla società appositamente costituita, la Valnerina Gas appunto, società per azioni di proprietà esclusiva della Valnerina Servizi. L'ultima gestione, diretta dal dimissionario Renzo Emili, ha dimostrato notevole efficienza, riuscendo nel suo brevissimo periodo di attività ad eseguire la vendita della società di commercializzazione, il recupero di ingenti crediti che la società vantava nei confronti di diversi soggetti ed una prima razionalizzazione delle spese.
Oggi ci si interroga sul futuro del servizio in questo difficile territorio, mentre importanti iniziative rendono incerti gli sviluppi: da una parte un significativo investimento, gestito dal Consorzio BIM, permetterà di sviluppare ulteriormente il metanodotto della Valnerina e di metterlo in sicurezza prevedendo un nuovo punto di approvvigionamento tra Norcia e Cascia, dove questo metanodotto incrocia il gasdotto SNAM Foligno-Sulmona in avanzata fase di progettazione. Dall'altra parte la Valnerina Servizi dovrà attivare un processo di profonda riorganizzazione ai fini della razionalizzazione gestionale, sviluppando consistentemente il numero di utenze allacciate e riducendo per quanto possibile i costi di gestione, razionalizzando nel contempo le procedure, in particolare commerciali, in fase di allaccio.
Certamente con il nuovo ciclo gestionale della Valnerina Servizi uno stimolo importante potrà essere offerto proprio dalla rinnovata Valnerina Gas, con la quale condivide l'obiettivo primo dell'aumento consistente dei volumi di metano commercializzato. Altro processo di particolare importanza è rappresentato però anche dalla vendita delle azioni detenute dalla Comunità Montana Valnerina e dal Comune di Poggiodomo: entrambi hanno bandito una gara ad evidenza pubblica che sono andate deserte nonostante la proroga dei termini di scadenza. Con ogni probabilità si dovrà pertanto procedere a trattative private per individuare un investitore interessato ad inserirsi nella compagine sociale e, speriamo, a contribuire per completare il processo di razionalizzazione tecnico-finanziaria della società.
Un bel po' da fare per il presidente che dovrà prossimamente essere eletto, ma nel frattempo viene spontaneo chiedersi quale ruolo debba giocare la VUS s.p.a. in queste complesse dinamiche, fino ad oggi inspiegabilmente latitante, visto che la società è partecipata anche dai dieci comuni della Valnerina e che nella Valle Umbra gestisce proprio la distribuzione del metano (oltre al ciclo delle acque).
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